Una nuova pagina: Pubblicazioni JASIT

Continuiamo la pubblicazione di pagine di consultazione dedicate a chiunque desideri approfondire la materia austeniana.

Da oggi è on line la pagina Pubblicazioni JASIT che raccoglie tutti gli scritti curati da JASIT (in italiano).
Innanzitutto, gli Annuari del sito, cioè la raccolta di tutti i post pubblicati durante l’anno (è già disponibile l’anno 2013),

annuario_2013

e ancora…

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Sondaggio

Carissimi lettori,sondaggio-widget

JASIT è in Rete da più di un anno ormai, e siamo molto felici della vostra costante partecipazione al nostro progetto di divulgazione della vita e delle opere di Jane Austen in Italia. Poiché il nostro intento è sempre quello di migliorarci, di evolvere e di soddisfare con sempre maggiore attenzione le vostre curiosità e i vostri interessi, vi preghiamo di dedicarci cinque minuti per rispondere al sondaggio che trovate al seguente link:

LINK AL SONDAGGIO

Sono poche e semplici domande, in forma anonima, che ci aiuteranno a capire qualcosa in più rispetto alle vostre esperienze di lettori, alle vostre opinioni e alle vostre preferenze. Il vostro contributo è per noi fondamentale. Grazie a tutti coloro che vorranno partecipare!

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Introduzione a Mansfield Park

Quest’anno cade il bicentenario della prima edizione di Mansfield Park (9 maggio 1814), e naturalmente cercheremo di celebrarlo dedicandogli molto spazio, sia con contributi originali che con traduzioni di articoli apparsi in inglese.
Per cominciare (o meglio continuare, visto che già ci sono due articoli dedicati espressamente al romanzo) vi proponiamo l’Introduzione di Giuseppe Ierolli alla sua traduzione nel sito jausten.it, dove è ricostruita la storia editoriale del romanzo e sono riportate le numerose citazioni che Jane Austen gli ha dedicato nelle sue lettere.

* * *

Mansfield Park è il primo romanzo di JA scritto interamente a Chawton, dopo il trasferimento, nel 1809, nel cottage di proprietà del fratello Edward. I due romanzi pubblicati in precedenza, Ragione e sentimento e Orgoglio e pregiudizio, erano infatti rifacimenti di stesure precedenti, mentre L’abbazia di Northanger era ancora di proprietà dell’editore Crosby di Londra, che l’aveva acquistato nel 1803 e mai pubblicato. Le date di composizione le conosciamo da un appunto manoscritto della sorella Cassandra, dove si legge che fu “iniziato più o meno intorno al febbraio 1811 e finito poco dopo il giugno 1813.”, anche se la data iniziale potrebbe riferirsi all’ideazione del romanzo più che all’inizio della scrittura vera e propria, che forse risale a dopo la conclusione di Orgoglio e Pregiudizio, “probabilmente nella primavera del 1812”, come ipotizza Deirdre Le Faye nella sua biografia austeniana. (1)

Mansfield Park. Prima edizione (Egerton, 1814)
Mansfield Park. Prima edizione (Egerton, 1814)

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Due passi per Austenland: un tour di Bath

Nella nostra serie di post dedicata ai luoghi austeniani, “Due passi per Austenland”, per la quale ci siamo lasciati ispirare da Jane Austen: i luoghi e gli amici di Constance Hill (tradotto da noi di JASIT e pubblicato in dicembre 2013 dalla casa editrice JoMarch), abbiamo già trattato di Bath, e in particolare del cuore pulsante della sua società che sono le Assembly Rooms. Questo articolo offre invece una più estesa panoramica della città, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, nella forma di una vera e propria “passeggiata” che tocca tutti i siti esposti allo sguardo di Jane Austen.

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Agenda – Un tè con Jane Austen alla Libreria delle Donne di Bologna

Locandina-Presentazione-JASIT_bbIl prossimo 15 febbraio 2014, alle ore 17, tutti noi di JASIT vi aspettiamo per un tè alla Libreria delle Donne di Bologna, in via San Felice 16/A, per chiacchierare di Jane Austen, della sua opera e della sua vita, e per cercare di capire perché, a distanza di duecento anni, le sue storie e soprattutto le sue donne e i suoi uomini siano più vivi e moderni che mai.
(E scopriremo anche perché Jane Austen e il tè siano un binomio praticamente inscindibile…)

Link utili:
Sito della Libreria delle Donne di Bologna

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Il silenzio e la parola in Ragione e Sentimento

Vi proponiamo oggi la traduzione in italiano di un lungo e interessantissimo articolo dedicato all’uso del linguaggio in Ragione e sentimento. L’articolo, di Michal Beth Dinkler, è apparso sul numero invernale del 2004 di Persuasions On-line, la rivista ufficiale della Jane Austen Society of North America.

Parlare del silenzio: il silenzio e la parola come strumenti sovversivi del potere in Ragione e sentimento di Jane Austen
di Michal Beth Dinkler
V.25, NO.1 (Winter 2004)

In Una stanza tutta per sé Virginia Woolf afferma che la società ottocentesca respinse la scrittura femminile a causa della paura, manifestatasi in un conflitto di valori: “Questo è un libro importante, sostiene il critico, perché tratta della guerra. Questo è un libro insignificante perché si occupa dei sentimenti di una donna in salotto.” Laddove Woolf traccia una netta dicotomia tra la guerra “maschile” e il salotto “femminile”, i romanzi di Jane Austen fondono, a dire il vero, tali stereotipi di genere, rappresentando l’apparentemente innocuo salotto come un vero, e pericoloso, campo di battaglia domestico. In mancanza di potere sociale o politico, la sola arma di Austen nella lotta per l’influenza era la sua lingua, profondamente persuasiva. Perciò i suoi romanzi si concentrano su un gioco strategico tra il linguaggio espresso e il silenzio, strumenti sovversivi del potere per la donna del diciottesimo secolo.

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