Faccia a faccia con Mansfield Park

Vi segnaliamo una serata dei “Libri in testa”, un gruppo letterario di cui fa parte uno dei nostri fondatori, Giuseppe Ierolli, dedicata a Mansfield Park, in occasione del bicentenario.

Giovedì 15 maggio 2014, ore 19.15
Roma, Libreria Altroquando
Via del Governo Vecchio, 82/83
Faccia a faccia con
MANSFIELD PARK
di Jane Austen

loc150514

Dalla locandina:

Mansfield Park è forse il romanzo più complesso e sfuggente di Jane Austen, e sicuramente quello che nel tempo ha avuto le interpretazioni più diverse, da quella di conduct-book, ovvero di romanzo morale incentrato sulla figura senza macchia di Fanny Price, a quella di lavoro in cui si può rintracciare la più sottile vena ironica e parodica della scrittrice. D’altronde l’autrice teneva molto a questo romanzo, visto che dopo aver letto la recensione sulla “Quarterly Review” di Walter Scott a Emma (l’opera successiva pubblicata alla fine del 1815), una recensione molto lunga, articolata e sicuramente positiva, nella quale Scott aveva citato due dei romanzi precedenti: Ragione e sentimento e Orgoglio e pregiudizio, scrisse al suo editore: “Vi restituisco la Quarterly Review con molti Ringraziamenti. L’Autrice di Emma credo non abbia ragione di lamentarsi del trattamento ricevuto – salvo per la totale omissione di Mansfield Park. – Non può non dispiacermi che un Uomo così intelligente come il Recensore di Emma lo consideri talmente indegno di nota.”
In occasione del bicentenario della prima edizione, cercheremo di scoprire i segreti di questo romanzo, forse il meno popolare ma che alcuni considerano il capolavoro di Jane Austen.

Giuseppe Ierolli

La pagina della serata sul sito dei Libri in testa
La pagina Facebook dedicata all’evento

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Speakers’ Corner: fine lavori

Speakers-Corner-post

Siamo giunti alla conclusione del nostro “convegno virtuale”: tre giorni in cui abbiamo pubblicato dieci contributi che ci hanno permesso di avere, pur nel limitato spazio concesso dalla regola delle mille parole, un’ampia panoramica di giudizi, sentimenti, passioni, ringraziamenti, e tanto altro che riguarda la vita e le opere di Jane Austen.

Ringraziamo tutte coloro che hanno accolto il nostro invito, e anche chi vorrà partecipare nei commenti. “Tutte” al femminile? Sì, perché in questo primo esperimento i lettori maschi (notoriamente in minoranza in ambito austeniano) non si sono fatti sentire. Speriamo nei prossimi.

Ecco dunque i dieci articoli che abbiamo pubblicato:

Tra qualche giorno, nella pagina “Pubblicazioni JASIT” troverete un PDF con tutti gli articoli del convegno.

Alla prossima!

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Sono solo storie

E per concludere in bellezza il nostro “convegno virtuale” ecco Sono solo storie di Micaela Barbuni, una lettrice “forte” che solo di recente si è appassionata alle opere e alle vicende austeniane. Ringraziamo ancora una volta tutti i lettori / scrittori che hanno voluto partecipare al primo Speakers’ Corner di JASIT!

Mi sono avvicinata al mondo di Jane solo sulla soglia dei 40 anni e solo “invitata” con discrezione e tatto da un’estimatrice ed amica sua. Fino a quel momento le storie inventate da Jane mi apparivano distanti, incolori, pallide e prive di sostanza; ancorate agli orpelli e alle descrizioni degli ambienti, ai lunghi colloqui, educati, calibrati, prolissi e grammaticalmente troppo corretti.

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Jane, un’incognita

Cristina Ascari ci regala il suo contributo, intitolato Jane, un’incognita e dedicato alla passione che molti di noi nutrono per la biografia di Jane Austen.

Sono una lettrice esigente, non leggo di tutto. Un libro, prima di comprarlo, mi deve colpire per la trama, il titolo, la copertina e spesso comunque, nonostante questi fattori all’apparenza interessanti, rimango delusa, perché di romanzi belli ce ne sono pochi. È così che ho conosciuto per caso, tanti anni fa, questa autrice, tra i banchi di una libreria, decisa a trovare un libro per le vacanze estive. Dopo aver letto la trama, avevo pensato che Orgoglio e pregiudizio sembrasse abbastanza interessante da poterlo comprare.

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La cura

Eccoci giunti alla terza e ultima giornata dello Speakers’ Corner. Iniziamo con La cura, un contributo “intimista” firmato da Clara Gotto.

Intitolo questo contributo “La cura”, come la bellissima canzone di Battiato, perché per me leggere Jane Austen è fonte di benessere e quindi estremamente curativo. Se sono depressa e ho bisogno di ottimismo lo trovo nel bellissimo finale di Persuasion (Frederick Wentworth è l’uomo dei miei sogni). Se voglio ridere leggo Emma che è a mio parere il più simpatico e divertente. Quando mi sento vecchia, rileggo volentieri Northanger Abbey, che trovo moderno e vicino agli Young Adult adesso di moda! Isabella è attualissima, punta tutto sull’apparenza e insegue i giovanotti esattamente come fanno le ragazze odierne, senza dover trovare tutte le sue scuse (per questo mi è simpatica, all’epoca occorreva molto più talento).

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A Woman of Much Importance

Grazie allo Speakers’ Corner abbiamo conosciuto un gruppo di webwriters, riunite sotto il nome “The New Loiterer”, che come noi amano profondamente la letteratura e Jane Austen. Il loro contributo (a otto mani) si chiama A Woman of Much Importance.

Per noi del New Loiterer tutto è cominciato con Jane Austen, o con “Zia Jane”, come amiamo chiamarla nell’intimità dei nostri messaggi privati su svariati social network (specie alcune zitelle impenitenti che fingono spudoratamente di essere null’altro che una reincarnazione della nostra beniamina).

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